Un’Europa in pace e fattore di pace nel mondo.

Va contrastata la tendenza alla militarizzazione, nell’ottica dell’Europa “fortezza” che porta ai progetti di nuovi armamenti, di portaerei, di un nuovo esercito europeo.
Coerentemente chiediamo il superamento della Nato, che appartiene, non con merito, ad un’altra epoca storica.
La Ue deve esigere il disarmo nucleare, una drastica riduzione dell’armamento convenzionale, deve controllare e limitare il commercio delle armi, avviare la conversione dell’industria bellica.
La Ue deve agire da subito per la pace nel Mediterraneo, impegnandosi per i diritti del popolo palestinese e per la soluzione pacifica del conflitto israelo- palestinese, riportare la pace in Siria e nelle zone di conflitto in Africa.
La UE deve operare per la fine del piano imperiale di Erdogan, perché lo stato turco rispetti i diritti umani e la libertà di espressione, contro la repressione e per i diritti del popolo curdo.
La Ue deve sviluppare la cooperazione internazionale valorizzando i soggetti sociali della cooperazione e opponendosi al land grabbing
La Ue deve sviluppare la lotta a tutte le forme di criminalità, alle mafie, allo schiavismo e allo sfruttamento sessuale di donne e minori.
La Ue deve dare coerente seguito agli impegni assunti con l’approvazione della risoluzione che condanna ogni violenza e ogni organizzazione neofascista e neonazista.

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