La guerra in Siria non può finire con più guerra, ma solo attraverso un’azione diplomatica molto intelligente che tiene conto di molti interessi possibili.

L’attacco militare degli Stati Uniti era contro il diritto internazionale perché né la Siria ha attaccato gli Stati Uniti militarmente né v’è stata una decisione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che l’ha approvata.

L’attacco con gas velenoso precedente era un crimine di guerra grave ma dovrebbe prima essere indagato chi è responsabile di questo. Come può essere legittimo bombardare prima che un’indagine chiarisca quanto successo. Tanto più che non sembra logico che Assad abbia ordinato un tale attacco. Perché avrebbe dovuto essere interessato a tale escalation soprattutto in un momento simile.

E chi ha nominato gli Stati Uniti come il più alto giudice penale globale che è autorizzato a distribuire tali “punizioni“? Inoltre, le truppe governative stanno combattendo anche contro lo Stato islamico, una terribile organizzazione terroristica. Attraverso l’attacco militare degli Stati Uniti si sono indeboliti anche coloro che stanno combattendo contro l’ IS.

Gli Stati Uniti e la Russia, la Turchia, l’Arabia Saudita e l’Iran, così come in particolare le diverse parti in Siria devono accordarsi finalmente su un compromesso in modo da fermare la guerra nell’interesse di civili del tutto innocenti che sono sempre colpiti dalla morte, lesioni e fughe.

Gregor Gysi, Presidente del Partito della Sinistra Europea (EL)

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