La rete delle donne del Partito della Sinistra Europea si è riunita ad Atene. I lavori sono stati interrotti per unirsi alla manifestazione, che si è tenuta nella capitale greca, con l’obiettivo di denunciare la detenzione di 11 parlamentari di HDP – Partito democratico del Popolo, che rappresenta il voto di di sinistra e pro-curdo della Turchia.

Tutte le donne che hanno partecipato alla riunione, provenienti da più di 12 paesi d’Europa, hanno manifestato con le bandiere di SE in piazza Syntagma per mostrare la loro solidarietà con il popolo turco e soprattutto con i curdi e l’opposizione di sinistra.

La vicepresidente, Maite Mola, è stata invitaao a parlare e quando ha preso la parola, ha ricordato che lei è la prima persona straniera con un ordine di ricerca e cattura da parte del governo turco dell’AKP, da più di un anno e mezzo fa, quando ha partecipato ad una manifestazione contro una legge che ha tolto , tra gli altri, il diritto di manifestare. Ha spiegato che il giorno di quella protesta pacifica per le strade di Istanbul ha tenuto una conferenza stampa con il Presidente arrestato di HDP Selahattin Demirtas proprio er quanto riguarda la limitazione delle libertà.

A nome del Partito della Sinistra Europea, Maite Mola ha chiesto il rilascio immediato dei copresidenti HDP e degli 11 deputati arrestati nella notte di Giovedi. Ha anche esortato l’Unione europea ad adottare misure, sia politiche che economiche, contro il regime di Erdogan, che sta utilizzando lo stato di emergenza per bloccare l’opposizione in un chiaro attacco alla democrazia e alla pace.

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