STOP austerità e neoliberismo: cancellare il Fiscal Compact, disobbedire ai trattati.

Oggi di fronte al rischio dell’esplodere di una nuova bolla finanziaria continuare con le politiche di austerità è totalmente irresponsabile. La risposta non può che essere la disobbedienza ai trattati per imporre una svolta e difendere i diritti di tutte e tutti.
Il Parlamento europeo pochi mesi fa ha rifiutato di inserire nei trattati il Fiscal Compact, ma la Commissione continua a applicarne i parametri folli. Parametri che per quel che riguarda l’Italia, considerano “naturali” gli attuali livelli di disoccupazione, oltre il 10%.
Il Fiscal Compact deve essere cancellato. Così come deve essere eliminato dalla Costituzione italiana il principio del pareggio di bilancio.
Vanno radicalmente riscritti i trattati, cambiando i parametri arbitrari di Maastricht e cancellando i principi fondativi del neoliberismo che li ispirano, quali la competitività, la libera circolazione dei capitali senza alcuna regolazione della finanza speculativa.
Vanno trasformati missione, ruolo, strumenti della BCE: il suo obiettivo deve diventare la piena e buona occupazione, deve rispondere agli indirizzi del Parlamento europeo, deve essere prestatore di ultima istanza, contrastando in questo modo ab origine il ricatto della speculazione e dello spread. Va istituita un’agenzia di rating pubblica per sottrarsi al solo giudizio di quelle private attualmente operanti. Vanno avviate commissioni di audit sulla formazione del debito che, come nel caso italiano non è dovuto a eccesso di spesa sociale ma alla separazione del Tesoro dalla Banca d’Italia avvenuto nel 1981.
Va promossa una conferenza internazionale, per la ristrutturazione del debito, come è successo con il taglio del debito tedesco dopo la II Guerra Mondiale.

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