di Roberto Musacchio* – Al netto del contesto elettorale cosa significa la minaccia di veto di Renzi sul bilancio UE? Ha sicuramente un valore simbolico come quello di togliere la bandiera europea. Allude ad una volontà di distinguersi. Ma concretamente? Il bilancio della UE è scandalosamente basso ed è di fatto sceso sotto il livello anche psicologico dell’1% del bilancio dei Paesi membri. Ricordo che il Parlamento Europeo di cui facevo parte si rifiuto’ in prima istanza di votarlo salvo poi dar via libera. Un serio bilancio della UE dovrebbe essere almeno del 5% per fare politiche occupazionali, sociali e ambientali. Ma il problema è che l’ attuale UE di fatto controlla e indirizza invece praticamente il 100% dei bilanci degli Stati. E lo fa grazie ai Trattati, ultimo dei quali il Fiscal Compact, che stabliscono i tetti di deficit e debito, i tempi di ” rientro” e danno il potere di intervento agli organismi comunitari e alla Troika anche nel merito delle scelte. Ora il pareggio di bilancio, cuore del Fiscal Compact, in Italia è stato messo in Costituzione e Renzi ce lo ha lasciato. Quando poi la Grecia ha posto il problema della ridiscussione dei debiti lo stesso Renzi ha parlato, al tempo del referendum in quel Paese, di un derby tra euro e dracma non aiutando certo la causa dei Greci ma neanche della Italia indebitata. La questione europea è maledettamente seria e va affrontata seriamente. Bisogna cambiare i Trattati, rivedere i debiti, costruire la democrazia in Europa. La propaganda elettorale rischia di essere solo fumo negli occhi e anche un poco avventurismo.

* già parlamentare europeo del PRC-Se, L’Altra Europa con Tsipras

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